{"id":218,"date":"2022-05-22T15:28:00","date_gmt":"2022-05-22T13:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/?p=218"},"modified":"2022-05-22T15:28:00","modified_gmt":"2022-05-22T13:28:00","slug":"forse-sono-un-hacker-o-potrei-diventarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/?p=218","title":{"rendered":"Forse sono un hacker (o potrei diventarlo)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Spaghetti-hacker-Stefano-Chiccarelli\/dp\/8889479140\/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2ZOHN58CSW4XG&amp;keywords=spaghetti+hacker&amp;qid=1653210823&amp;sprefix=spaghetti+hacke%2Caps%2C86&amp;sr=8-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"430\" src=\"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/spcover600-3-e1653196776480.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ogni tanto mi viene voglia di diventare un hacker. Non ne conosco, se non per sentito dire, ma confesso che mi affascinano un po\u2019. Perch\u00e9 la loro storia e le loro imprese, anche se sembrano bizzarre, e spesso lo sono, fanno parte di quell\u2019evoluzione della cultura umana che \u00e8 molto pi\u00f9 di una semplice esercitazione tecnologica. Sono come quei mutanti, quelle necessarie anomalie biologiche, che arricchiscono l\u2019ecosistema.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho paura degli hacker. Se avessi questo genere di fobie, non uscirei mai di casa. Perch\u00e9 \u00e8 enormemente pi\u00f9 probabile fare \u201cbrutti incontri\u201d, anche in un quartiere tranquillo come quello in cui abito, o trovarsi in un negozio o in un ristorante proprio quando qualcuno decide di rapinarlo, che subire il bench\u00e9 minimo danno da parte di qualche allegro bucaniere della telematica. Anche nella remotissima ipotesi che il mio computer subisse una \u201cintrusione\u201d, o fosse contagiato da un virus non curabile, non subirei danni gravi. Cerco sempre di avere un solido backup \u2013 non per difendermi da improbabili attacchi, ma per proteggermi dai molto pi\u00f9 probabili pasticci di hardware e software o dalle piccole catastrofi che pu\u00f2 produrre un mio banale errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo confessare che non riesco a prendere sul serio i timori delle grandi organizzazioni che si dicono \u201cattaccate\u201d (o temono di esserlo). Se hanno difese inadeguate, il problema \u00e8 loro. Prima ancora di pensare a qualsiasi sofisticata tecnologia, farebbero bene a non trascurare difese banali e ordinarie prudenze. Mettere soldi o segreti su una macchina collegata in rete (e incustodita) 24 ore su 24, o lasciare accessibile una struttura tecnologica importante senza averne una di scorta, sarebbe come lasciare una cassaforte aperta in mezzo alla strada o attraversare un deserto in automobile senza lubrificanti e pezzi di ricambio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo per cui mi interessano gli hacker non \u00e8 la loro presunta pericolosit\u00e0. Le esagerazioni di chi si diverte a fare scandalo (o ha qualche sistema di sicurezza da vendere) non sono mai riuscite a convincermi. Ci\u00f2 che mi interessa \u00e8 la loro cultura; bizzarra fin che si vuole, talvolta intenzionalmente nociva, ma affascinante. Il problema non solo tecnico, ma soprattutto culturale, spesso fa un salto di qualit\u00e0 grazie a \u201cmaniaci estremisti\u201d che si dedicano a qualcosa con una passione ossessiva e cos\u00ec facendo aprono porte impreviste all\u2019innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il motivo per cui penso che potrei diventare un hacker non \u00e8 il divertimento tecnico. Come a molti, anche a me piace, ogni tanto, pasticciare con qualche meccanismo. Da bambino smontavo tutto quello su cui riuscivo a mentre le mani (per fortuna trovavo quasi sempre un modo per rimontarlo; ma se non funzionava pi\u00f9 diventava un po\u2019 difficile spiegare ai \u201cgrandi\u201d la mia discolaggine). Non sono cambiato; ma se nel caso del computer la mia voglia di \u201csmanettare\u201d si spegne presto. Gi\u00e0 sono molte le ore che passo con quella macchina per leggere, scrivere eccetera; e sono gi\u00e0 un po\u2019 troppo frequenti le situazioni in cui la stupidit\u00e0 di qualche software mi costringe a perdere tempo per risolvere pasticci. Se avessi il tempo (che purtroppo non ho) per darmi al \u201cbricolage\u201d preferirei montare un tavolo o uno scaffale, visto che non so pi\u00f9 dove mettere libri o carte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho cercato, per tutta la vita, di essere un hacker culturale. Smontare l\u2019informazione e la conoscenza per cercare di capire che cosa c\u2019\u00e8 dentro. E poi rimontarla in modo diverso da com\u2019era o sembrava, trovando le giunzioni fra cose apparentemente eterogenee. Non \u00e8 facile, ma quando ci si riesce \u00e8 affascinante.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche un altro motivo. La rete \u00e8 una delle poche risorse (forse l\u2019unica) di cui disponiamo per dialogare in vera libert\u00e0 e bucare la snervante omogeneit\u00e0 dell\u2019informazione diffusa; come dice Kevin Kelly, individuare un oggetto in rapido movimento che vola basso, invisibile ai radar dei grandi mezzi di informazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un\u2019infinit\u00e0 di pretesti, compresi gli hacker, \u201cpoteri\u201d di ogni sorta (politici, economici, giuridici, amministrativi, informativi) stanno cercando di ingabbiare la rete, per riportarla nell\u2019alveo conosciuto e controllato della vecchia cultura, cos\u00ec omogeneizzata e ripetitiva da aver perso ogni sapore. Aiutati dallo smisurato potere di quella spaventosa forza distruttiva che affligge, da sempre, la nostra specie: la stupidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Finora, non ci siamo riusciti, ma se la morsa si stringer\u00e0 (come purtroppo \u00e8 possibile) far\u00f2 tutto ci\u00f2 di cui sar\u00f2 capace per romperla. Ma inventer\u00f2 identit\u00e0 fasulle, mi collegher\u00f2 dalla Moldavia fingendo di essere in Tanzania, o non so che altro\u2026 insomma imparer\u00f2 le tecniche necessarie per \u201cbucare\u201d il sistema. In quel caso sar\u00e0 difficile resistere alla tentazione di sfottere, e se possibile danneggiare, i perversi meccanismi del Grande Inquisitore \u2013 o di quello che Frank Zappa chiamava the Central Scrutinizer.<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Livraghi<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/web.archive.org\/web\/20140430021740\/mailto:gian@gandalf.it\">gian@gandalf.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/web.archive.org\/web\/20140430021740im_\/http:\/\/www.spaghettihacker.it\/Spaghetti_Hacker_-_Il_libro\/Scene_eliminate_files\/shapeimage_2.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni tanto mi viene voglia di diventare un hacker. 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