{"id":229,"date":"2022-05-22T15:42:16","date_gmt":"2022-05-22T13:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/?p=229"},"modified":"2022-05-22T15:42:16","modified_gmt":"2022-05-22T13:42:16","slug":"linux-per-tutti-tutti-per-unix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/?p=229","title":{"rendered":"LINUX per tutti, tutti per UNIX"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Spaghetti-hacker-Stefano-Chiccarelli\/dp\/8889479140\/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2ZOHN58CSW4XG&amp;keywords=spaghetti+hacker&amp;qid=1653210823&amp;sprefix=spaghetti+hacke%2Caps%2C86&amp;sr=8-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"430\" src=\"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/spcover600-3-e1653196776480.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ma come \u00e8 nato LINUX?<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta affonda le radici nella preistoria dell\u2019information-technology e ha come primo protagonista il Progetto GNU opera di Richard Marshall Stallman l\u2019ultimo degli hacker del MIT creatore della Free Software Foundation.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo della Fondazione era ed \u00e8 quello di \u201celiminare le restrizioni sul diritto della gente a utilizzare, copiare, modificare e ridistribuire il software\u201d in quanto frutto della creativit\u00e0 e dell\u2019ingegno umano creando \u2013 almeno questo era uno dei punti d\u2019arrivo \u2013 un sistema operativo liberamente utilizzabile, aderente agli standard dei sistemi aperti e migliore della concorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, anche il mondo dell\u2019impresa stava sviluppando una visione strategica per superare gli ostacoli posti dall\u2019eccessiva presenza di software e sistemi proprietari. Nel 1987, grazie innanzi tutto al lavoro di Vittorio Cassoni, manager di altissimo livello &#8211; non solo professionale &#8211; di AT&amp;T e di Olivetti, quest\u2019ultima aveva lanciato dall\u2019Italia un gigantesco progetto basato sull\u2019idea di \u201cOpen System Architecture\u201d. L\u2019idea alla base del progetto era ben rappresentata dallo slogan (it\u2019s time for a bridge) e dal logo&nbsp; (un ponte a tre archi) opera dell\u2019agenzia pubblicitaria Livraghi, Ogilvy &amp; Mather che all\u2019epoca lavorava sia per Olivetti che per AT&amp;T e che si occup\u00f2 anche del lancio internazionale di UNIX (propriet\u00e0, appunto, di AT&amp;T).&nbsp;&nbsp; Open System Architecture significava immaginare un insieme di hardware, software e &#8211; soprattutto &#8211; progettazione, in grado di consentire l\u2019interazione fra mondi proprietari e mondi \u201caperti\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 accadeva sostanzialmente in contemporanea con la nascita della Free Software Foundation di Stallman, e con un notevole anticipo sulla Open Source Initiative&nbsp; di Bruce Perens ed Eric Raymond oltre dieci anni dopo. Ma con l\u2019uscita di Vittorio Cassoni (prematuramente scomparso a 51 anni, nel 1992) da Olivetti, il progetto si indebol\u00ec progressivamente fino a morire, a vantaggio di soluzioni proprietarie. Anche in questo caso &#8211; come molti altri a venire &#8211; un\u2019idea geniale era nata nel momento giusto ma nel posto (purtroppo) sbagliato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo la FSF aveva gi\u00e0 ricreato moltissimi programmi ivi compresi tutti i comandi UNIX standard come la famosissima BASH. Dal MIT arriva invece X Windows System, un\u2019interfaccia grafica anch\u2019essa da tempo disponibile e subito diventata uno standard nei sistemi UNIX. Su Xfree o X11, il motore che si occupa di disegnare la grafica a basso livello, si appoggiano tantissime GUI (Graphical User Interface) anch\u2019esse distribuite con licenza GNU GPL. Ovviamente anche X Windows, \u201cX\u201d per gli amici, era liberamente distribuibile secondo una licenza molto simile alla GPL.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica cosa che mancava alla FSF era un kernel rilasciato con licenza GNU GPL che potesse ospitare tutti gli altri comandi e i programmi gi\u00e0 creati dagli hacker di tutto il mondo. Stallman, infatti, non intendeva usare lo BSD UNIX&nbsp; (il sistema operativo realizzato nell\u2019universit\u00e0 di Berkeley, California) che era regolato da un licenza d\u2019uso estremamente libera e dunque non in grado di realizzare il ferreo controllo sulla propriet\u00e0 intellettuale di cui lo stesso Stallman aveva bisogno per i suoi scopi. La licenza d\u2019uso di BSD, infatti, \u00e8 meno restrittiva della GPL di Stallman e consente, fra l\u2019altro, la distribuzione dei soli codici oggetto invece di obbligare alla diffusione dei sorgenti, come invece fa la GPL.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 a questo punto che entra in gioco uno studente universitario finlandese Linus Torvald che in un pomeriggio piovoso dell\u2019Aprile del 1991 si mise in testa di verificare le potenzialit\u00e0 del suo nuovo 386, solo che invece di usare un volgarissimo benchmark pens\u00f2 bene di scriversi da solo un Kernel UNIX-like!<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato degli sforzi di Torvald coinvolse ed entusiasm\u00f2 moltissimi programmatori in giro per il mondo, specie in ambito universitario, che iniziarono a scrivere utility attorno al nucleo originario e nel giro di un anno il Kernel era diventato un vero e proprio sistema operativo in grado di far girare moltissime applicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel novembre del 1991 usc\u00ec la versione 0.01 e nel giro di poco tempo altre due, nel novembre dello stesso anno venne rilasciata la versione 0.10 e nel gennaio del 1992 usc\u00ec la prima versione distribuita anche al pubblico, la 0.12.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto Linux \u00e8 realmente qualcosa che abbatte i confini fra le nazioni e le barriere fra le persone, tutti possono contribuire allo sviluppo e nei modi pi\u00f9 diversi, migliorando il kernel o scrivendo nuove applicazioni o ancora tradurre la documentazione tecnica nel maggior numero di lingue possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019unione di kernel, applicazioni GNU e X Windows nacque Linux un sistema operativo completo, ora stabile, funzionante, liberamente distribuibile e a 32 bit sul serio (anche se non all\u2019altezza di BSD, che per\u00f2 rimaneva un sistema per \u201ciniziati\u201d, e dunque molto ostico per un neofita).&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma come \u00e8 nato LINUX? La risposta affonda le radici nella preistoria dell\u2019information-technology e ha come primo protagonista il Progetto GNU opera di Richard Marshall Stallman l\u2019ultimo degli hacker del MIT creatore della Free Software Foundation. Lo scopo della Fondazione era ed \u00e8 quello di \u201celiminare le restrizioni sul diritto della gente a utilizzare, copiare, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dal-libro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":230,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229\/revisions\/230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spaghettihacker.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}